Cartone ondulato

La crescita dei consumi ha provocato una rivoluzione sia nel settore della distribuzione che in quello del cartone ondulato.
Ogni prodotto ha bisogno di un imballo particolare e il cartone, insieme al cartoncino, risulta il materiale più adatto per: garantire protezione durante i trasporti, assecondare le esigenze di personalizzazione dei produttori e, soprattutto, rispettare l’ambiente.
Il cartone ondulato, infatti, è rinnovabile e riciclabile al 100%.

Cartone ondulato: caratteristiche

Il cartone ondulato si è rivelato indispensabile per gli imballaggi perchè consente di ottenere contenitori leggeri, facili da assemblare, rigidi e adatti ad attutire gli urti.

Viene prodotto con materiale di fibra vergine o macero, che può essere riutilizzato nel ciclo produttivo del cartone più volte.

Il prodotto finito, ossia il foglio di cartone ondulato, sarà poi composto da diversi elementi, come:

  1. Copertine interne ed esterne: proteggono le superfici ondulate
  2. Carta ondulata: inserita tra le due copertine
  3. Fogli tesi: da inserire tra un’onda e l’altra quando l’imballaggio prevede più ondulazioni.

È possibile trovare in commercio anche del cartone con onde a vista (o cannetè), cioè privo di una delle due copertine. Si tratta di un prodotto utilizzato per produrre rotoli cartone ondulato o scatole regalo (come ad esempio le valigette porta bottiglie), ed è idoneo per essere accoppiato con fogli di cartoncino stampato per realizzare prodotti cartotecnici.

cartone ondulato - le onde

cartone ondulato – le onde

Cartone ondulato: le copertine

La classificazione delle copertine del cartone ondulato si basa sull’indice di scoppio, ossia la resistenza alla pressione idraulica, e si misura in Kilopascal (kPa).
Per questo esiste un organo, il GIFCO, Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, che stabilisce le classi di grammatura e le metriche a cui attenersi per le carte per ondulatori

Le carte utilizzate per la fabbricazione delle copertine e dei fogli tesi, si possono dividere principalmente in tre tipologie:

  • Kraft: è una carta molto resistente, composta da pasta vergine di conifere con l’aggiunta del 10%-20% di pasta di recupero di buona qualità.
  • Liner e Test: carte prodotte da pasta di recupero selezionata e composte da uno o più strati. A seconda della miscela utilizzata nel macero, si otterranno prodotti con caratteristiche notevolmente differenti.
  • Fluting: carta composta da uno o più strati e prodotta con pasta di recupero non selezionata; per questo non ha particolari caratteristiche meccaniche ed è solitamente utilizzata come copertina interna o foglio teso tra le due ondulazioni.

Cartone ondulato: i fogli ondulati

La classificazione delle onde del cartone ondulato si basa su tre parametri fondamentali:

  • CMT (Concora Medium Test): resistenza alla compressione in piano, serve a determinare la rigidità della struttura dell’onda e può essere espressa in kilogrammo-peso (kgP) o in Newtons (N).
  • ECT (Edge Compression Test): resistenza delle onde alla compressione verticale e si misura in kilonewton-meter (kN/m).
  • BCT (Box Compression Test): resistenza di una scatola di cartone ondulato vuota alla compressione verticale.

Esistono diversi tipi di onde che si distinguono per: altezza, passo e coefficiente di ondulazione (cioè la quantità di carta impiegata per l’ondulazione in relazione alla lunghezza della superficie).
Quelle più comuni sono:

  • Onda Alta (A)
    Spessore: superiore a 4,5 mm
    Caratteristiche: ottima resistenza alla compressione verticale
  • Onda Bassa (B):
    Spessore: tra 2,5 e 3,4 mm
    Caratteristiche: buona resistenza alla compressione in piano, scarsa resistenza alla compressione verticale.
  • Onda Media (C):
    Spessore: tra 3,5 e 4,4 mm
    Caratteristiche: conveniente rapporto qualità/prezzo, garantisce una buona resistenza sia alla compressione in piano che a quella verticale.
  • Microonda (E):
    Spessore: tra 1,2 e 2,5 mm
    Caratteristiche: molto utilizzata accoppiata con un onda bassa (microtriplo).

Alle tipologie sopra elencate si aggiungono i cartoni ondulati composti dalla combinazione di due formati di onda:

  1. Onda Bassa e Alta (BA)
  2. Onda Bassa e Media (BC)
  3. Microonda e Bassa (EB)

Cartone ondulato: accoppiatura e plastificazione

Ma come vengono uniti più fogli di cartone insieme?
Attraverso l’accoppiatura: un’operazione che prevede che il foglio di cartone ondulato venga incollato su di un altro così da renderlo più robusto e rigido.

Si tratta, quindi, di una fase fondamentale della produzione, che deve essere portata a termine con colle specifiche, a basso impatto ambientale e adatte all’utilizzo che poi si andrà a fare di quel determinato foglio di cartone.

Inoltre, è possibile rendere lucida, o opaca, la superficie del cartone ondulato stampato con una pellicola trasparente. Questa operazione, chiamata plastificazione, è particolarmente adatta per gli espositori o per il packaging di design.

Cartone ondulato: ordini e contatti

Lo scatolificio Gruppo Dm lavora nel settore del cartone ondulato dal 1978 e produce scatole su misura progettando ogni dettaglio in base alle tue necessità. Se non sei certo su quale sia il tipo di cartone più adatto al tuo imballo, contattaci, i nostri tecnici saranno a tua disposizione.

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